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domenica 16 dicembre 2012

Hydrogen

Per noi bassisti sarebbe utile avere un batterista a portata di tasca .

Un utilissima e ottima soluzione è una drum mahine molto completa : Hydrogen


Hydrogen è una drum machine avanzata creata da Alessandro Cominu (Comix), un programmatore italiano. Il suo scopo è rendere disponibile la programmazione professionale di pattern di batteria in maniera semplice e intuitiva.

Hydrogen era all'inizio solo un progetto per Linux, ma in seguito venne portato anche su Microsoft Windows and Mac OS X. L'interfaccia grafica è stata sviluppata usando le librerie Qt, ed è rilasciato sotto licenza GNU General Public License: Hydrogen è free software.

martedì 22 novembre 2011

Produzione musicale con Ubuntu

Per chi vuole fare musica con il proprio Personal Computer  ottenendo dei risultati più che discreti propongo questa guida di Stefano Droghetti che vi permetterà di trasformare il vostro pc in un vero e abbastanza completo studio di registrazione:

Tutto quello di cui  avete bisogno è:
  • Un personal computer non necessariamente di ultima generazione
  • Un dispositivo di acquisizione audio via usb (come Yamaha Mv10 o una multieffetto come BossGT10B ) che garantiscono un'ottima qualità di acquisizione.
  • Il vostro basso 
Di Stefano Droghetti (se volete supportare il lavoro di stefano potete fare anche una donazione sul suo sito)


Introduzione
Sono sempre di più nel mondo i musicisti che scelgono i sistemi liberi per produrre la propria musica. Oltre a questioni di carattere puramente etico o filosofico, il software libero ha tre grandi vantaggi pratici:
- molto spesso è gratis. Non lo è sempre, ma soprattutto per il singolo utente privato nella stragrande maggioranza dei casi l'open source musicale è davvero software "free", sia nel senso di "libero" sia nel senso di "gratis". In particolare, in questa guida userò solo software gratis, quasi sempre anche libero.
- è trasparente e di tua proprietà: puoi sempre sapere che fine fanno i tuoi dati quando finiscono nei programmi liberi, e quello che produci rimane tuo. Nei programmi proprietari invece, anche se gratis, devi sempre sottoscrivere un contrattino per cui ti impegni a non voler sapere che fine fanno i tuoi dati. E soprattutto: la musica che produci con quei programmi commerciali è regolata dalla licenza dello specifico programma che usi. Potrebbe benissimo accadere che se poi la vuoi vendere o eseguire dal vivo, dovrai scendere a patti con i detentori dei diritti del programma che hai acquistato... Col software libero, nulla di tutto questo!
- non essendoci un'unica grossa suite commerciale che fa tutto, ma un insieme di piccole applicazioni ognuna che fa bene il suo mestiere che poi vengono sincronizzate con un ulteriore programma (l'open source offre la possibilità infatti di avere protocolli standard così che tutte le applicazioni possano comunicare agevolmente fra loro senza problemi di formati proprietari, conversioni e brevetti), se dapprima ci si può trovare un po' disorientati ben presto si capisce che è come essere in una vera sala di registrazione, con migliaia di macchine, strumenti e cavi, tutti da attaccare a piacimento e da sincronizzare con una patch-bay. Insomma, molta più libertà di metodo e modularità.

La musica su GNU/Linux non è più a livello amatoriale: oggi sono molti gli studi di registrazione professionale che si appoggiano su GNU/Linux. Solo in Italia eccone alcuni:
Sonic Studio (Firenze)
T.rex Recording Studio (Milano)
Cricket Studios (Bologna)
Purple Snake Recordings (Roma)